Con questa misura Regione Lombardia sostiene le famiglie che stanno avendo difficoltà economiche dovute al perdurare della situazione di emergenza sanitaria da Covid-19.

Le famiglie potranno ottenere un contributo di 500 euro una tantum a fondo perduto fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Le risorse disponibili ammontano a 32,4 Milioni di Euro, di cui 4,4 milioni di euro per applicazione del Fattore Famiglia Lombardo, che consente di garantire un importo aggiuntivo al contributo concesso se in famiglia sono presenti elementi come il mutuo per l'acquisto dell'abitazione principale, l'anzianità di residenza in Regione Lombardia, numero dei figli, persone disabili, donne in gravidanza e anziani a carico.

La domanda di contributo potrà essere presentata esclusivamente online a partire dal 12 aprile 2021, in base alla residenza del richiedente, attraverso il sistema informativo Bandi On Line raggiungibile all'indirizzo www.bandi.regione.lombardia.it digitando Protezione famiglia.

Per accedere occorre autenticarsi con il PIN della tessera sanitaria CRS/TS-CNS oppure con lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).

 Requisiti di accesso al momento della presentazione della domanda:

  • essere residente in Lombardia;
  • essere genitore di almeno un minore di 18 anni (17 anni e 364 giorni) a carico e residente nel proprio nucleo familiare;
  • avere un ISEE 2021 minore o uguale a 30.000,00 euro;
  • aver avuto una riduzione dell'attività lavorativa dimostrabile da una delle seguenti situazioni legate all'emergenza Covid, a partire dal 31 gennaio 2020 (data della dichiarazione dello stato di emergenza di cui alla delibera del Consiglio dei Ministri):
    • cassa integrazione o altri ammortizzatori sociali (a titolo esemplificativo: cassa integrazione guadagni, Cassa Integrazione in deroga, fondo di integrazione salariale, patti di solidarietà locale);
    • disoccupazione, a cui è seguita la Dichiarazione di Immediata Disponibilità (DID) e Patto di Servizio Personalizzato (PSP);
    • partita IVA individuale attiva (libero professionista o ditta individuale), quale attività prevalente, e aver subìto un calo di fatturato/corrispettivi di almeno 1/3 tra 1° marzo - 31 ottobre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019.

In alternativa aver attivato la partita IVA a partire dal 1° gennaio 2019.

 

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