Dall'Antichità al Medioevo

Secondo una teoria non confermabile allo stato attuale delle ricerche, il primo insediamento risalirebbe all'epoca neolitica, visto il ritrovamento nel lago di Monate, assai vicino a Comabbio, di palafitte risalenti al periodo in questione. Più probabile è il IV sec. a.C., dal momento che il termine 'Comabbio' pare derivi dal celtico 'com', ossia 'curva' o 'conca', a descrivere la conformazione morfologica del luogo che, addossato ad una catena di colline moreniche, offre proprio tale idea. Certezze si hanno dal I sec. d.C., periodo a cui si data un sepolcreto romano quale testimonianza incontrovertibile della presenza di un villaggio romano proprio in quel periodo. Il Bertolone segnala il ritrovamento ai primi del Novecento di materiali archeologici riconducibili a età imperiale, materiali un tempo conservati al Museo Civico di Varese ed oggi andati perduti. Indubbia è la presenza, sempre in quel periodo, di numerose strade di romana fattura che passavano proprio per Comabbio e ne garantirono in epoche seguenti una certa prosperità.

La storia di Comabbio è meglio ricostruibile dal 1005 in poi, anno della prima citazione rinvenuta negli atti notarili del Museo Diplomatico. Si da oramai per scontato che la Pieve di Brebbia, di cui all'epoca faceva parte anche Comabbio, fosse stata ceduta, insieme a molti altri feudi, all'arcivescovo di Milano Valperto dall'imperatore Ottone I intorno al 960 d.C., quale riconoscimento dei servigi resi dal prelato al neoeletto imperatore. Non a caso il 22 giugno del 999 d.C. si legge che la Pieve di Brebbia fosse già in possesso all'arcivescovado milanese. Quali conseguenze di questo fatto storico si hanno a Comabbio due circostanze: la prima è l'accrescimento della presenza fondiaria arcivescovile entro i confini comabbiesi dalla fine del X secolo in poi, la seconda è la nomina della famiglia de Curte di Brebbia quali feudatari di Comabbio. Di incerta proprietà è invece il castrum, risalente al X secolo in epoca di invasioni ungare, per il quale l'ipotesi più accreditata lo verrebbe edificato da un consorzio di ricchi proprietari fondiari, poi in seguito ceduto alla famiglia de Curte. La sua struttura, ricostruita da Lorenzo Frascotti, era quella del comunecastello-recinto, per adottare la definizione cara a Carlo Perogalli, ossia una possente cinta muraria di cinque metri per uno di spessore cui erano annesse due torri, l'una d'avvistamento e l'altra con funzione di porta del villaggio. Parte delle mura sono ancora visibili e perfettamente integre. All'interno delle mura vi era un abitato più recente, il vicus,mentre il più antico, la villa, si stendeva sul lato sud-est del castrum. La vita economica della Comabbio a cavallo fra l'XI e il XIII secolo era fiorente.

Buona parte della popolazione era impiegata in agricoltura, in particolare coltivazioni cerealicole, noci, alberi da frutto; un'altra parte era impiegata nell'allevamento ittico, come testimonia la presenza di numerose peschiere che si rinviene negli atti del Museo Diplomatico; un'altra era impiegata nell'edilizia; un'altra nell'allevamento soprattutto di ovini; una parte consistente, infine, era costituita da ricchi proprietari terrieri fra cui spiccano i nomi della famiglia de Curte, de Solario, de Puteo, de Fontana, Brugnoli de Ecclesia, de Besutio, una straordinaria concentrazione che si spiega solo con l'importanza del locus. Altissimo era il valore commerciale dei terreni agricoli, pari al quadruplo della vicina Ternate, al quintuplo della vicina Varano e a dieci volte Cologno Monzese. Tecnicamente evoluti erano i sistemi di irrigazione e di bonifica dei terreni paludosi, nonché la vita politica della cittadina che sicuramente fra il 1187 e il 1221 vantava una struttura di tipo comunale con doppia rappresentanza consolare per rustici e cortesi. Risalente ad epoca longobarda era l'allora chiesa di Santa Maria, ampliata nel XII secolo con un porticato esterno e un campanile romanico. Alla seconda metà del XII risale la chiesa di San Giacomo di Alfeo, abbattuta nel 1609 per far posto all'attuale Santuario della Beata Maria Vergine del Rosario.

La coesistenza di due edifici religiosi nella stessa piazza è un topos dell'architettura varesina, ma riservata ai centri plebani di Angera, Brebbia, Domo Valtravaglia e Olgiate Olona, un lusso che denota già di suo l'importanza del luogo in epoca medioevale.

Dal Trecento all'Epoca Contemporanea

La località di Comabbio, citata negli statuti delle strade e delle acque del contado di Milano, era tra le comunità che contribuivano alla manutenzione della strada di Rho. Il comune nel 1751 risultava infeudato al conte Giulio Visconti, mentre il libro delle entrate camerali riporta il nome di Lodovico Visconti. Al comune risultava aggregata nella mappa la comunità di S. Sepolcro, di 30 anime, per cui era prevista una successiva aggregazione a Ternate. In realtà però le due comunità erano separate, anche per quanto riguardava i carichi fiscali. Le due comunità utilizzavano congiuntamente la palude Brabbia, pagando 6 lire all’anno. Il giudice competente era il podestà di Gavirate. Il console prestava il proprio giuramento alla banca criminale dell’ufficio di Gallarate, competente per le cause di maggior magistrato.

Non vi era consiglio e l’amministrazione era regolata da due sindaci eletti dalla comunità, previo il suono della campana. I sindaci, che rimanevano in carica per due o tre anni, secondo l’accordo, curavano i pubblici affari e vigilavano sull’esattezza dei riparti. Il cancelliere, cui si pagavano d’onorario 30 lire ogni anno, più l’esenzione del carico personale annuo, era residente in Comabbio e conservava le scritture in una cassa nella propria abitazione. Il comune non aveva procuratori né agenti. Nel compartimento territoriale del 1757 Comabbio risultava far parte della pieve di Brebbia. A seguito del compartimento territoriale della Lombardia austriaca del 1786, Comabbio, sempre compreso nella pieve di Brebbia, entrò a far parte della provincia di Gallarate.

Il territorio venne successivamente inserito nella provincia di Milano e nel 1791, abolite le intendenze politiche, le terre della pieve di Brebbia vennero a trovarsi comprese nella provincia di Milano. Per effetto della legge 26 marzo 1798 di organizzazione del dipartimento del Verbano il comune di Comabbio venne inserito nel distretto di Besozzo. Soppresso il dipartimento del Verbano, con la successiva legge 26 settembre 1798 di ripartizione territoriale dei dipartimenti d’Olona, Alto Po, Serio e Mincio, Comabbio entrò a far parte del distretto di Angera inserito nel dipartimento dell’Olona. Nel compartimento territoriale del 1801 il comune fu collocato nel distretto II di Varese del dipartimento del Lario. Nel 1805, un ulteriore compartimento territoriale inserì Comabbio nel cantone III di Angera del distretto II, di Varese, del dipartimento del Lario.

Il comune, di III classe, aveva 331 abitanti. Il 21 dicembre 1807 Comabbio e le terre circonvicine avanzarono una petizione per essere aggregate al dipartimento d’Olona. A seguito dell’aggregazione dei comuni del dipartimento del Lario, in accordo con il piano previsto già nel 1807 e parzialmente rivisto nel biennio successivo, il comune denominativo di Comabbio, con i comuni aggregati di Comabbio, Mercallo, Osmate, e con 896 abitanti complessivi, figurava nel cantone II di Gavirate del distretto II di Varese, e come tale, comune di III classe, fu confermato con il successivo compartimento territoriale del dipartimento del Lario. Con l’attivazione dei comuni della provincia di Como, in base alla compartimentazione territoriale del regno lombardo-veneto, il comune di Comabbio fu inserito nel distretto XV di Angera. Comabbio, comune con convocato, fu confermato nel distretto XV di Angera in forza del successivo compartimento territoriale delle province lombarde. Nel 1853, Comabbio, comune con convocato generale e con una popolazione di 553 abitanti, fu inserito nel distretto XX di Angera.

In seguito all’unione temporanea delle province lombarde al regno di Sardegna, in base al compartimento territoriale stabilito con la legge 23 ottobre 1859, il comune di Comabbio, con 531 abitanti, retto da un consiglio di quindici membri e da una giunta di due, fu incluso nel mandamento VI di Angera, circondario II di Varese, provincia di Como. Alla costituzione nel 1861 del Regno d’Italia, il comune aveva una popolazione residente di 593 abitanti. In base alla legge sull’ordinamento comunale del 1865 il comune veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Nel 1867 il comune risultava incluso nello stesso mandamento, circondario e provincia. Nel 1924 il comune risultava incluso nel circondario di Varese della provincia di Como.

In seguito alla riforma dell’ordinamento comunale disposta nel 1926 il comune veniva amministrato da un podestà. Nel 1927 il comune venne aggregato alla provincia di Varese. In seguito alla riforma dell’ordinamento comunale disposta nel 1946 il comune di Comabbio veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Nel 1971 il comune di Comabbio aveva una superficie di ettari 476.

Altre notizie

AVVISO PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE PER LA REALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI A FAVORE DI PERSONE CON DISABILITÀ GRAVE -DOPO DI NOI.

AVVISO

PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE PER LA REALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI A FAVORE DI PERSONE CON DISABILITÀ GRAVE -DOPO DI NOI.

ai sensi della D.G.R. N° XI/6218 del 4/04/2022 di cui alla Legge Nazionale 112/2016

considerati Residui 2019-2020-Covid 19 e Risorse 2021

E DELLE LINEE OPERATIVE LOCALI APPROVATE IN ASSEMBLEA DEI SINDACI

DEL 27/07/2022

Bando a sportello fino ad esaurimento risorse

Estratto..

4. MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DOMANDA

Le Domande per la richiesta di valutazione multidimensionale e di erogazione dei contributi devono essere presentate all’Ambito di Sesto Calende presso il Comune di Sesto Calende, ente capofila dell’Ambito (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) da parte di:

• persone con disabilità e/o dalle loro famiglie o da chi ne garantisce la protezione giuridica;

• Comuni, Associazioni di famiglie di persone disabili, Associazioni di persone con disabilità, Enti del Terzo Settore ed altri Enti pubblici e Enti privati no profit ONLUS, preferibilmente in co-progettazione.

Gli enti del Terzo Settore interessati alla presentazione della domanda devono possedere i seguenti requisiti:

• comprovata esperienza nel campo dell’erogazione di servizi o attività a favore di persone con disabilità e delle loro famiglie con particolare riferimento alle misure di sostegno ed alle esperienze organizzative realizzate ai sensi della DGR 6674/2017;

• iscrizione ai rispettivi registri provinciali/regionali;

• assenza in capo al Legale rappresentante di condanne penali o procedimenti penali in corso;

• garanzia da parte degli enti della solvibilità autocertificando l’inesistenza di situazioni di insolvenza attestabili dalla Centrale Rischi di Banca d’Italia (Circolare n. 139 dell’11.2.1991, aggiornato al 29 aprile 2011 - 14° aggiornamento).

 

5. MODALITÀ E TERMINI PER PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Le domande debitamente compilate e complete degli allegati, potranno essere presentate all’’Ente capofila dell’Ambito, Comune di Sesto Calende, con invio tramite pec al Comune di Sesto Calende, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. anche per tramite della rete degli Sportelli Sociali di Cittadinanza e dei Servizi Sociali dei 12 Comuni dell’Ambito, che svolgono funzione di supporto per l’invio della domanda, di cui

l’elenco è consultabile sul sito.

La competenza per la presentazione della domanda personale su progetti individualizzati è vincolata alla residenza del beneficiario in uno dei 12 Comuni dell’Ambito Territoriale.

La competenza per la presentazione della domanda per contributi infrastrutturali di ristrutturazione è vincolata all’esistenza dell’immobile interessato in uno dei 12 Comuni dell’Ambito Territoriale.

Le nuove domande di contributi presentate su questo bando possono prevedere Programmi operativi di durata massima di 24 mesi.

Per le domande presentate in continuità su Progetti Individuali finanziati con contributi concessi tramite precedenti bandi Dopo di Noi la domanda in continuità e il programma operativo relativo può essere integrato fino a 24 mesi di progettazione complessiva, considerando le fattispecie, ad esempio, del voucher gestionale relativo alla terza e quarta annualità, nel rispetto delle norme sulla compatibilità e sui massimali di contributi annuali, e accedere ad ulteriori 12 mesi per le situazioni più complesse, previo monitoraggio

dell’andamento della realizzazione del progetto in essere e valutazione dell’equipe multiprofessionale integrata.

La domanda dovrà essere sottoscritta a pena di non ammissione alla procedura.

 

Servizi scolastici - Elezioni 25 settembre 2022

In vista delle consultazioni elettorali che si volgeranno nella giornata di domenica 25 settembre 2022 si comunica che:

  • PRE-DOPO SCUOLA e MENSAessendo la Scuola Primaria "A. Liborio" sede di seggio, nella giornata di venerdì 23 settembre 2022 i servizi di mensa e dopo scuola funzioneranno regolarmente; nella giornata di lunedì 26 settembre 2022 ogni servizio sarà SOSPESO
  • TRASPORTO SCUOLA SECONDARIA DI I° GRADO - TRAVEDONA MONATE: nella giornata di lunedì 26 settembre 2022 il servizio sarà svolto regolarmente

LIBERA MENTE GIULIO (attimi di caos cristallino) - Sabato 17 settembre 2022

Questo spettacolo nasce da un'urgenza, un moto interiore, per "esorcizzare" la perdita e, nel contempo, omaggiare Giulio Campari, regista e socio fondatore della Compagnia CamparIPadoaN. Un uomo con un peso specifico talmente grande da essere portato per sua stessa natura a sprofondare negli abissi dello spirito umano e scandagliarne l’anima.

ELEZIONI POLITICHE DEL 25/9/2022 -VOTO DOMICILIARE ED ASSISTITO

Avviso per le domande da inoltrare per il voto domiciliare e/o il voto assistito. Termine presentazione domande 5 settembre.

 

 

Servizi scolastici e trasporto anno scolastico 2022 - 2023

Si informano le famiglie che per l'anno scolastico 2022/2023 saranno attivi i servizi di:

  • MENSA (scuola infanzia e primaria)
  • PRE SCUOLA e DOPO SCUOLA (SOLO per scuola primaria)

Per gli iscritti alla Scuola Secondaria di I° grado di Travedona Monate sarà attivo il servizio di TRASPORTO SCOLASTICO.

Le iscrizioni dovranno pervenire entro il 20 agosto 2022.

 

Consiglio Comunale - 29 novembre 2020

Consiglio Comunale - 29 luglio 2022 2 parte

E' disponibile la registrazione della seduta ordinaria del Consiglio Comunale del Comune di Comabbio del 29 luglio 2022  2 parte 

 

Vuoi inviare una segnalazione di inaccessibilità di questo sito web?

Invia segnalazione

 

Torna all'inizio del contenuto