Istituzione Canone Unico Patrimoniale 2021

La legge 27 dicembre 2019, n.160 (finanziaria 2020) all’ art.1, commi da 816 a 847, stabilisce che decorrere dal 1° gennaio 2021 la tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP), l’imposta comunale sulla pubblicità (ICP) e i diritti sulle pubbliche affissioni (DPA) non trovano più applicazione.

I previgenti tributi sono sostituiti dal  Canone Unico  patrimoniale di occupazione del suolo pubblico e di esposizione pubblicitaria, ma continuano ad esplicare la propria efficacia per i periodi di imposta precedenti al 2021, anche ai fini dell’attività accertativa dell’ufficio competente.


Con deliberazione n. 2 del 07.04.2021  Il Consiglio Comunale di Comabbio  ha approvato il “Regolamento Comunale per la disciplina del canone patrimoniale di concessione , autorizzazione o esposizione pubblicitaria” 

Detto "canone unico" è dovuto:

  • l’occupazione, anche abusiva, delle aree appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile degli enti e degli spazi soprastanti o sottostanti il suolo pubblico. Il canone si intende dovuto anche per l’occupazione di spazi ed aree private soggette a diritti demaniali quali, ad esempio, le strade vicinali soggette a diritto di pubblico passaggio
  • la diffusione di messaggi pubblicitari, anche abusiva, mediante impianti installati su aree appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile del Comune, su beni privati laddove siano visibili da luogo pubblico o aperto al pubblico del territorio comunale, ovvero all’esterno di veicoli adibiti a uso pubblico o a uso privato. Si considerano rilevanti ai fini dell'imposizione: i messaggi da chiunque diffusi a qualunque titolo salvo i casi di esenzione. Si intendono ricompresi nell’imposizione i messaggi diffusi: allo scopo di promuovere la domanda e la diffusione di beni e servizi di qualsiasi natura; i messaggi finalizzati a migliorare l'immagine del soggetto pubblicizzato; i mezzi e le forme atte ad indicare il luogo nel quale viene esercitata un'attività

Il canone è commisurato ai metri quadrati relativi all’occupazione o alla diffusione di messaggi pubblicitari, relativamente alle varie tipologie di utilizzazione ed alle caratteristiche della zone (solo per le occupazioni del suolo, sottosuolo e soprasuolo) in cui è stato suddiviso il territorio comunale ed è determinato dalla tariffa standard alla quale si applicano i coefficienti moltiplicatori, maggiorazioni o riduzioni previsti dal regolamento.

Per eventuali esenzioni, riduzioni o maggiorazioni, si rinvia agli art.32 e 33 (occupazione suolo pubblico e diffusione di messaggi pubblicitari); 37 e 38 (pubbliche affissioni) del Regolamento sul Canone patrimoniale.

Le occupazioni permanenti o temporanee di suolo, soprassuolo e sottosuolo del Comune, devono essere precedute dal rilascio di una concessione da parte del Comune stesso; la   relativa domanda che deve essere presentata in bollo, fatti salvi i casi di esenzione previsti dalla legge.

L’ufficio competente gestirà l’istruttoria e predisporrà per il calcolo del relativo canone e per il rilascio della concessione.


Prima dell’occupazione o della diffusione del messaggio pubblicitario deve essere effettuato il pagamento di quanto dovuto.

 

Esenzioni per l'anno 2021 - Misure connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19

L'art. 30 comma 1 D.L. 22/03/2021, n. 41, dispone che sono esenti dal pagamento del Canone, fino al 30 giugno 2021:

  • le imprese di pubblico esercizio di cui all'art. 5 legge 25/08/1991, n. 287 (già esonerate dal 1° maggio 2020 al 31 dicembre 2020)
  • i titolari di concessioni o di autorizzazioni concernenti l'utilizzazione temporanea di suolo pubblico per l'esercizio del commercio su aree pubbliche di cui al d. lgs. 31/03/1998, n. 114 (già esonerati dal 1° marzo 2020 al 15 ottobre 2020)

 

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